Osservaprezzi carburanti: come funziona

Da dove arrivano i prezzi che vedi su questo sito: gli obblighi dei gestori e i limiti dei dati.

Di Hugo Beignon · Pubblicata il 13 ottobre 2026 · Prezzi in vigore · Fonte dei prezzi: MIMIT (IODL 2.0) · Sito non ufficiale

Incontro sui dati pubblici aperti
Immagine: Bijay Chaurasia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Che cos'è l'Osservaprezzi carburanti

L'Osservaprezzi carburanti è il servizio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che raccoglie e pubblica i prezzi praticati dai distributori di carburante. I prezzi non sono rilevati dal Ministero: sono i gestori degli impianti a comunicarli.

Cosa devono comunicare i gestori

L'obbligo nasce dall'articolo 51 della legge 99/2009. Le modalità oggi in vigore sono state fissate dal decreto-legge 5/2023 e dal decreto ministeriale del 31 marzo 2023, e si applicano dal 24 luglio 2023:

Quanto sono aggiornati i dati

Ogni mattina il Ministero pubblica come open data i prezzi in vigore alle 8 del giorno precedente. Nel file di oggi ci sono 21.552 distributori con almeno un prezzo valido, in 5.280 comuni.

Per ogni impianto il file riporta la data dell'ultima comunicazione. Nei dati del 12 ottobre 2026, il 99,0% dei distributori ha comunicato un prezzo negli otto giorni precedenti.

Perché il prezzo alla pompa può essere diverso

Il prezzo esposto al distributore è l'unico che fa fede.

Come usiamo questi dati

Mio Carburante è un sito indipendente e non ufficiale. Scarichiamo ogni giorno gli open data del Ministero, pubblicati con licenza IODL 2.0, e li riorganizziamo per regione, provincia, comune, marchio e autostrada.

Tutti i dettagli sono nella metodologia. Per vedere i dati all'opera parti dalla pagina dei prezzi o dalla guida su dove costa meno la benzina.

Fonti